
14 Feb CASO CLINICO: RECHALLENGE BTKi – Risultati e commento al sondaggio
Ben ritrovati con il primo caso di questo 2024, che continua a vedervi partecipare numerosi a condividere le vostre esperienze insieme a noi!
Il caso di oggi vedeva diversi scenari riguardanti la sospensione di Ibrutinib per eventi avversi (AE) di vario tipo, con la possibilità di scegliere fra rechallenge con BTKi (ed eventuale switch ad acalabrutinib o zanubrutinib) oppure cambio di classe con Venetoclax +/- Rituximab.
I risultati del caso clinico di oggi ci trovano veramente sorpresi: si denota una netta distinzione tra due gruppi pressochè paritari di persone indipendentemente dall’AE affrontato, dove un gruppo prova ad effettuare il rechallenge con BTKi mentre l’altro passa direttamente a VR. Tra i colleghi che ritentano la terapia con BTKi, è molto interessante notare come la stragrande maggioranza sostituisca Ibrutinib con Zanubrutinib, probabilmente guidati dai dati di maggiore efficacia mostrati nei recenti trial clinici, mentre pochi sceglierebbero Acalabrutinib.
Rispetto a questo contesto generale, come ipotizzabile vi è una maggiore scelta per il rechallenge con BTKi in caso di del(17p), confermando la preferenza per una terapia continuativa rispetto ad una fixed-duration in questo sottogruppo di pazienti.
Per quanto riguarda invece i singoli AE discussi, mentre appare comprensibile e condivisibile il cambio di classe nel caso di AE di tipo cardiovascolare (i.e.: FA oppure major bleeding), ci sorprende maggiormente nel caso di altri AE, quali la diarrea e l’evento infettivo descritti, trattandosi di AE non specifici per una determinata classe di farmaci e in cui non è così chiaro il beneficio derivante da un cambio di classe.
Nel complesso, la divisione emersa dalle vostre risposte ci conferma come non vi sia ancora una chiara e condivisa strategia di sequencing terapeutico con i nuovi farmaci, se convenga esaurire tutte le opzioni all’interno di una singola classe o piuttosto passare rapidamente da una classe all’altra. Questo del resto è in linea con l’attuale assenza di dati in letteratura che ci permettano di poter dare una risposta a questo dilemma, che speriamo un giorno di poter risolvere!
Grazie come sempre per la partecipazione, ci si rivede al prossimo sondaggio!





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