
28 Feb CASO CLINICO: BTKi 2° GENERAZIONE – Risultati e commento al sondaggio
Bentornati e grazie per le numerose risposte!
In quest’ultimo sondaggio abbiamo proposto una serie di scenari lampo per valutare, a parità di (elevato) rischio biologico, il peso che possono avere le diverse caratteristiche cliniche dei pazienti nella scelta di un BTKi di 2a generazione.
Per una paziente di 72 anni con una CLL high-risk (IGHV unmutated, del(17p), TP53 mut) senza alcun tipo di comorbidità, la scelta tra acalabrutinib e zanubrutinib è quasi paritaria, con una piccola preferenza a vantaggio di zanubrutinib (56% vs 44%). E’ possibile che tale piccola preferenza per zanubrutinib sia da attribuire alla percezione di una maggiore efficacia nei pazienti ad alto rischio biologico emersa dai rispettivi trial registrativi. Sembra che non abbiano avuto peso la presenza di fibromialgia o infezioni recidivanti, in quanto le scelte sono state sostanzialmente sovrapponibili in questi due contesti. Più scontata la netta preferenza per zanubrutinib (77% vs 23%) in caso di emicrania, vista la nota associazione di acalabrutinib con l’insorgenza di cefalee, sebbene non sia documentato un link fra l’utilizzo di acala e il peggioramento dell’emicrania.
Le preferenze di scelta si modificano invece in caso di terapia anticoagulante per fibrillazione atriale con storia di sanguinamenti minori oppure in caso di cardiopatia ipertensiva con lieve scompenso cardiaco, con un piccolo spostamento di preferenze a favore di acalabrutinib (rispettivamente 53% vs 47% e 52% vs 48% nei due scenari), in linea con i dati degli studi randomizzati, dove i pazienti trattati con acalabrutinib sembravano avere meno frequentemente ipertensione e sanguinamenti minori.
Meriterebbe un dibattito approfondito la netta preferenza a favore di zanubrutinib (68% vs 32%) in caso di paziente a rischio di fibrillazione atriale (pregresso episodio in anamnesi), nonostante la bassa incidenza mostrata da entrambi i BTKi negli studi registrativi.
E’ bene comunque ricordare che, indipendentemente dal BTKi scelto, è sempre consigliabile eseguire un’accurata valutazione cardiologica pre-trattamento e un attento follow up cardiologico in questi pazienti, soprattutto in presenza di precedenti anamnestici di rilievo.
Attendiamo trepidanti le vostre opinioni nei commenti
Al prossimo sondaggio!

No Comments